Paolelli Meneghello designer

This post is also available in: English

Ho incontrato Sandro Meneghello e Marco Paolelli a ISH a Francoforte. Alcuni messaggi su whatsapp per organizzarci e ci siamo dati appuntamento tra un impegno e l’altro, allo stand ArtCeram.

Ho scoperto due giovani molto diversi tra loro che conducono da anni uno studio pluripremiato e, nonostante questo, sono in grado di raccontare tutto con estrema naturalezza.

Abbiamo parlato di design, di Salone del Mobile, ma soprattutto del settore arredo bagno; il settore che ha dato loro notorietà e che io ho scoperto meglio nell’ultimo anno, grazie a WEBLOG e alla rivista Il bagno Oggi e Domani.

Meneghello Paolelli designer

Intervista a Paolelli Meneghello

Chi sono Marco Paolelli e Sandro Meneghello?

Sandro | Allora…due parole su di noi: abbiamo iniziato 11 anni fa. Io sono di Treviso, lui è di Viterbo. Abbiamo studiato al Politecnico di Milano dove ci siamo conosciuti. Ognuno ha fatto le sue esperienze: io sono stato in Erasmus a Londra, lui è stato a Trondheim. Poi, subito dopo l’Università abbiamo avuto la voglia, l’idea, o forse la pazzia di iniziare subito qualcosa di nostro e siamo riusciti a lavorare con due aziende nel settore del bagno grazie a una tesi fatta in questo settore con Roberto Palomba. Da lì è iniziato il nostro percorso soprattutto nel settore arredo bagno: dalla ceramica abbiamo iniziato a lavorare sul mobile bagno, sui rubinetti, sulle vasche, sulle docce. Prodotti complementari per un ambiente, ma molto diversi come tipologia di prodotto, come materiale, come ingegnerizzazione. Ci siamo formati all’interno di questo ambiente e siamo cresciuti molto.

Marco | Ai tempi il settore bagno era un settore molto in espansione, non soggetto alla crisi. Questo ci ha consentito di fare tanta esperienza e tanta gavetta. E questo è stato il nostro percorso dal 2006 al 2010. Poi dal 2010 abbiamo iniziato a uscire dal mondo del bagno e abbiamo deciso di non focalizzarci solo sui prodotti legati alla casa, ma anche al design di prodotto generico: dalla penna, all’occhiale, fino all’orologio. All’interno di questo panorama, ci piace applicare il nostro metodo di progettazione a prodotti variegati, dallo spillo al sanitario. La nostra idea è che se si lavora tutti i giorni all’interno di uno stesso settore merceologico non si ha più la capacità di andare oltre e di innovare.

Paolelli Meneghello designer

L’Università

Perché la tesi è stata fatta sul prodotto bagno? È stata una casualità oppure no?

Marco | Mi piacerebbe inventare una bella storia, ma in realtà è stata una vera casualità, o quasi. Io vengo dal territorio della ceramica, però non volevo lavorare con questo territorio. Mi sono trovato a fare la tesi con Roberto Palomba, che all’epoca si occupava quasi esclusivamente di arredo bagno. Lui ha sentito il mio accento e mi ha quasi costretto a lavorare con il mio territorio affinché si potessero avere più informazioni e materiale possibile. Con il senno di poi, ha fatto molto bene. Era più un vezzo mio non voler rientrare nel territorio. Ma oggi posso dire di esserne molto felice.

Paolelli Meneghello designer

E invece la tua tesi?

Sandro | La mia tesi era più generica sull’arredamento. L’ho fatta con Paolo Rizzato, di LucePlan, su un sistema di complementi d’arredo. La tesi non aveva a che fare con l’arredo bagno. Con il bagno ho iniziato a lavorare con Marco, quando abbiamo visto che c’erano possibilità concrete per partire e ci siamo focalizzati su quel settore. È stata strategicamente una mossa vincente perché comunque era un settore molto in crescita e in cui c’era molto spazio per innovare e essere riconosciuti. È stato strategico perché è un ambiente isolato e quando entri riesci a muoverti al suo interno: riesci a conoscere le varie realtà, riesci a usare l’economia di conoscenze delle aziende.

Marco | È un ambiente molto empatico: a differenza dell’arredamento, nel quale tutti sono bombardati di informazioni e in molti si sentono arrivati. Questo è un ambiente più personale: la meritocrazia c’è. Vieni riconosciuto e conosciuto per quello che fai e non per la firma. Quando noi siamo entrati in questo ambiente avevamo 26 anni e siamo riusciti a costruirci una storia.

Paolelli Meneghello designer Paolelli Meneghello designer

Il progetto

Avete parlato di processo. Come funziona? Quali sono i ruoli dell’uno e dell’altro?

In studio siamo 5 persone. È un buon numero per uno studio che fa solo prodotto, però rientra in uno studio in cui i ruoli non sono così ben definiti, ma sono molto sfumati. È importante per noi mantenere il controllo dei progetti: non esce mai un prodotto dallo studio prima che entrambi lo abbiamo visionato e ci abbiamo lavorato. Magari io seguo con più attenzione alcuni progetti e lui ne segue altri. Così come abbiamo ruoli diversi all’interno dello studio per ciò che non riguarda la progettazione: l’amministrazione, la comunicazione.

Ognuno di noi ha i suoi ruoli, o le sue inclinazioni, però tendenzialmente la parte di ricerca e brainstorming parte sempre in team.

Paolelli Meneghello designer Paolelli Meneghello designer Paolelli Meneghello designer

Il prodotto

Questa è una domanda che faccio in tutte le mie interviste. Scegliete voi uno dei vostri prodotti e poi raccontatemelo come se doveste descriverlo a una persona che non può vederlo.

Marco | Les arc è un sistema di imbottiti per l’esterno ed è la massima espressione della decorazione tridimensionale portata all’interno della realtà dell’azienda che lo produce, ovvero Unopiù. Così te ne ho parlato ma tu non puoi capire perché non ci vedi quindi riprovo: è un insieme di archi che si vanno a intrecciare tra di loro come una cesta in vimini che compone lo schienale di questi imbottiti.

Paolelli Meneghello designer

Sandro | Cavalletto è un modo di disporre gli elementi della zona lavabo in maniera differente. Cavalletto è una barra ceramica lineare su cui vengono applicati tutti gli elementi della zona lavabo; c’è una luce, c’è il lavabo, c’è un piano, c’è un portasciugamano. È un prodotto a cui sono molto legato perché rappresenta il nostro modo di reinterpretare e lavorare in maniera innovativa.

Paolelli Meneghello designer Paolelli Meneghello designer

Arte e design

Che differenza c’è tra arte e design?

Sandro | In entrambi c’è una forte componente di creatività. Nel design la creatività è a servizio di un obiettivo e si muove all’interno dei limiti di produzione, di vendita e di identità del marchio. Nell’arte questi limiti non ci sono e mancano anche questi obiettivi, quindi la creatività è massima.

Marco | Aggiungo il problem solving: noi consideriamo il design come risoluzione di un problema in maniera creativa…e siamo bravi in questo. Saremmo dei pessimi artisti.

Paolelli Meneghello designer

Così si chiude questa intervista a Paolelli Meneghello.

Qui potete trovare tutte le mie interviste:

ALE GIORGINI

PAOLO DEMO

LETIZIA IANNACCONE

RON GILAD

ALBERTO GHIRARDELLO

Share: