Sul gres effetto legno, ormai, sapete come la penso.

Se quello che cercate è la praticità del gres, allora secondo me vale la pena scegliere un gres che faccia il gres: effetto cotto, resina, pietra… Ne avevo parlato anche in questo articolo

Ma se quello che desiderate è proprio l’aspetto e la sensazione del legno, senza affrontare il costo e la manutenzione di un parquet, c’è un’alternativa che secondo me merita molta più attenzione: il laminato.

Il laminato non è quello di una volta

Laminato pro e contro

Quando si parla di laminato, spesso viene ancora in mente quel pavimento che cercava di imitare il legno, con risultati evidentemente poco riusciti.

Oggi, però, il laminato è cambiato parecchio. Le tecnologie di stampa e di lavorazione delle superfici permettono di riprodurre venature, nodi, variazioni di colore e texture molto realistiche.

Quando l’anno scorso sono partita per il Belgio per vedere da vicino la produzione dei pavimenti Quick-Step, devo dire che ero soprattutto curiosa di capire meglio il mondo dell’LVT, un materiale che trovo molto interessante per le sue caratteristiche tecniche. Alla fine, però, la cosa che mi ha colpita di più è stata proprio il laminato.

Laminato pro e contro

Vedere da vicino come viene prodotto e scoprirne le caratteristiche mi ha fatto rendere conto di quanto sia evoluto rispetto all’idea che spesso ne abbiamo. Dietro una doga che, una volta posata, sembra semplicemente una tavola di legno ci sono diversi passaggi e soprattutto diversi strati:

  • uno strato PROTETTIVO composto da resine melamminiche
  • uno strato DECORATIVO di carta stampata in digitale
  • un cuore in HDF, cioè un pannello in fibre di legno ad alta densità
  • uno strato di CONTROBILANCIATURA in carta con resine melamminiche

È la combinazione di tutti questi elementi a determinare non solo l’aspetto, ma anche la resistenza e le prestazioni del prodotto.

È stato proprio questo a farmi cambiare prospettiva: il laminato non è semplicemente una versione economica del parquet, ma un materiale con caratteristiche proprie, progettato per essere realistico dal punto di vista estetico e, allo stesso tempo, molto pratico nella vita di tutti i giorni.

Perché il laminato è così realistico?

Laminato pro e contro

C’è un aspetto del laminato che trovo particolarmente interessante: è composto principalmente da materiali che hanno già qualcosa in comune con il legno che vuole riprodurre. Il suo cuore è infatti un pannello in fibre di legno ad alta densità, mentre lo strato decorativo è realizzato in carta. Insomma, se ci pensate, è curioso che tra i materiali che utilizziamo per ottenere un effetto legno, proprio il laminato sia quello che parte da una componente così vicina al materiale originale.

Ma non è solo una questione di composizione. A fare la differenza è soprattutto il modo in cui questi strati vengono lavorati e combinati.

Nel caso dei laminati Quick-Step, la superficie può essere strutturata in modo da seguire il disegno della decorazione: la venatura che vediamo e il rilievo che sentiamo sotto le dita corrispondono. È questo allineamento tra immagine e struttura della superficie a rendere la riproduzione del legno particolarmente realistica, non solo alla vista ma anche al tatto.

Resistenza: uno dei motivi per cui lo sceglierei

Se l’idea del laminato vi fa pensare a un pavimento delicato, è probabilmente il momento di rivedere questo preconcetto, esattamente come ho fatto io durante la mia visita all’azienda in Belgio.

Un buon laminato è progettato per resistere all’usura quotidiana, alle macchie, agli urti e ai graffi. La resistenza della superficie ai graffi e all’abrasione è piuttosto impressionante e per questo lo trovo particolarmente interessante in una casa vissuta: bambini, animali, oggetti che cadono, sedie che vengono spostate… non è un pavimento che richiede di essere trattato come un oggetto delicato.

Vi basti pensare che viene utilizzato anche per i negozi OVS.

E la resistenza all’acqua?

Laminato pro e contro

Naturalmente non tutti i laminati sono impermeabili, quindi qui è necessario fare uno step di verifica ulteriore.

I laminati Quick-Step sono progettati per essere completamente resistenti all’acqua grazie alla tecnologia HydroSeal e le bisellature pressate.La prima crea una barriera che impedisce all’acqua di penetrare oltre la superficie mentre la bisellatura pressata e il sistema di incastro Uniclic garantiscono una tenuta stagna fino a 72 ore, evitando che l’acqua penetri tra i giunti. Questa costruzione rende possibile utilizzare il laminato anche in ambienti come cucina e bagno, seguendo le indicazioni di posa del produttore.

Ed è qui che il confronto con il vecchio stereotipo del laminato diventa ancora più interessante: oggi non dobbiamo necessariamente scegliere tra un pavimento bello ma delicato e uno pratico ma dall’aspetto completamente diverso.

Il sistema di posa fa la differenza

Laminato pro e contro

Un altro aspetto che ho trovato particolarmente interessante è il sistema di posa Uniclic, che permette di unire le doghe senza utilizzare colla. È una soluzione che rende la posa più semplice e veloce e che, soprattutto nelle ristrutturazioni, può ridurre parecchio la complessità dell’intervento.

Ma c’è anche un altro dettaglio che, secondo me, contribuisce molto sia alla resa estetica sia alla praticità del pavimento: la bisellatura pressata.

Nei laminati di fascia media, lo strato decorativo si ferma prima del punto di giunzione tra una doga e l’altra. Questo lascia una piccola zona in cui il materiale non è protetto allo stesso modo e che, con il tempo, può raccogliere sporco, facendo apparire le fughe sempre più scure e mettendo in evidenza che si tratta di un pavimento effetto legno.

Con la bisellatura pressata, invece, lo strato decorativo e quello protettivo arrivano fino al giunto tra le due doghe, seguendone anche il bordo. In questo modo la fuga risulta più definita, ma soprattutto meno soggetta ad accumulare sporco. Il risultato è una superficie che ricorda ancora di più quella di un vero parquet, dove ogni tavola è naturalmente delimitata dalla successiva.

Può sembrare un dettaglio, ma quando si parla di pavimenti sono proprio questi piccoli accorgimenti a fare la differenza: non solo per quanto riguarda l’estetica, ma anche per la resa del pavimento nel tempo.

Quando sceglierei il laminato?

Laminato pro e contro

Laminato pro e contro

Laminato pro e contro

Laminato pro e contro

Lo prenderei in considerazione soprattutto se:

  • voglio un pavimento effetto legno ma non necessariamente un vero parquet;
  • cerco una soluzione resistente per una casa molto vissuta;
  • ci sono bambini o animali;
  • voglio contenere il budget;
  • sto ristrutturando e voglio evitare demolizioni, quando possibile;
  • ho bisogno di una posa rapida;
  • voglio poter utilizzare il pavimento anche in cucina o bagno, scegliendo una collezione specificamente resistente all’acqua;
  • preferisco un materiale che richieda meno attenzioni rispetto a un parquet.

Una scelta interessante anche dal punto di vista ambientale

C’è poi un ultimo aspetto che vale la pena considerare: di che cosa è fatto il laminato.

Il cuore del laminato Quick-Step è costituito da HDF, quindi da fibre di legno. Secondo i dati di sostenibilità dell’azienda, il nucleo dei suoi laminati è realizzato al 100% con legno di recupero, un sottoprodotto proveniente dalle segherie e dalla manutenzione del verde.

Inoltre tutti i laminati Quick-Step sono progettati per essere riciclabili e l’azienda sta sviluppando un sistema di ritiro e recupero di vecchi pavimenti e scarti derivanti dalla posa ecosì da poterli riciclare alla fine della loro vita utile.

Inoltre, il legno utilizzato proviene da foreste gestite in modo sostenibile, come attestato dalla certificazione PEFC.

Quindi: laminato al posto del gres effetto legno?

Laminato pro e contro

Per me sì, in molti casi.

Non perché il gres sia un materiale peggiore, ma perché se vogliamo l’aspetto del legno, forse ha più senso scegliere un materiale nato per riprodurlo bene e che abbia caratteristiche coerenti con quello che ci serve.

Il gres resta una scelta eccellente quando vogliamo le prestazioni e l’estetica della ceramica. Ma se la nostra priorità è avere un pavimento che ricordi davvero il legno, oggi il laminato è una possibilità molto più interessante di quanto si possa pensare.

E dopo essere stata in Belgio a vedere come viene prodotto, devo dire che lo guardo con occhi decisamente diversi.

E infatti lo sto usando con alcuni miei clienti.

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Quick-Step. Come sempre, tutte le opinioni sono mie. Spero sarai felice di sostenere i brand che supportano questo blog!