Il pothos è una tra le piante da interno più conosciute. Lo è sia per la sua nota fama di pianta resistente a tutto, sia per la sua diffusione. In realtà il nome corretto è Scindapsus, termine che deriva dal greco “skindapsos” ovvero “non identificato” per indicare una pianta simile all’edera ma che edera non era. Il genere Scindapsus, appartiene alla famiglia delle Araceae e pare sia originario delle isole Salomone che si trovano in Papua nuova Guinea. È una pianta molto robusta e generosa nella crescita che è ricadente/rampicante con radici aeree.

Genere: Scindapsus

Specie: Scindapsus Marble queen

Famiglia: Araceae

Se pensi al Pothos quasi sicuramente ti verrà in mente il Pothos Aureus, la specie che presenta foglie verdi con striature gialle, siamo abituati ad associarla solo alla specie Aureus. Pochi sanno che ne esistono circa 40 specie molto diverse tra di loro. Tra le più conosciute ci sono il pictus, marble queen, neon, njoi.

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Come la rendo felice?

Prendersene cura è semplice e divertente perchè richiede pochissime attenzioni e in cambio cresce rigogliosa in quasi tutte le condizioni. Va annaffiata quando il terreno è asciutto al tocco ed è una buona pratica spruzzare le foglie regolarmente. In questo modo, oltre a creare un ambiente umido farai traspirare meglio le foglie eliminando la polvere.

Le temperature possono variare dai 13 ai 28 gradi. Ama la luce ma meglio proteggerla dal  sole diretto. Meglio non esporla a forti correnti d’aria fredda e fare attenzione a non creare ristagni.

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Dove la sistemo?

Il Pothos è così poco esigente da essere una pianta perfetta per ogni spazio, anche per ambienti poco luminosi . Perfetta se sistemata ricadente su una mensola ma è anche possibile creare una piccola parete green rendendola rampicante. Sistema il vaso a terra e crea piccoli appigli (chiodini/struttura in legno/griglia) in modo che possa arrampicarsi sul muro, l’effetto è assicurato.

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Non dimenticare…

Concima una volta al mese in primavera ed estate, usando un concime liquido completo per piante verdi (con macro e micro elementi).

Se hai animali domestici, ricorda che il Pothos è una pianta tossica per cani e gatti, quindi non lasciarla alla loro portata.

Se invece vuoi provare a riprodurla, prova con la talea di fusto fatta radicare in acqua. Basta prelevare una porzione di pianta e lasciarla in acqua finchè non metterà le radici. Quando avrà radicato potrai metterla in vaso.

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E il vaso?

È importante che sia proporzionato alla ricadenza della pianta. Crescendo in modo rapido e voluminoso il pothos necessita di un contenitore robusto in grado di sorreggere il peso. Un vaso pensile oppure appoggiato alla mensola di casa.

un salotto pieno di piante

Fotografie: Davide Buscaglia

Styling: Valeria Icardi e Carlotta Berta

Immagine di copertina: Francesca Infantino

Piante: Yougardener

Vasi: Veca

Accessori: Epoca Spa

Le altre piante di cui ho parlato le trovi qui!