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1970. L’italia è appena uscita da un decennio rivoluzionario, eversivo e controcorrente: è il decennio delle proteste e della lotta al capitalismo. Ma sono anche gli anni in cui il mondo del design sperimenta incessantemente, ricerca e apporta nuovi significati agli oggetti: il mondo ha bisogno di nuove forme e nuovi oggetti per far fronte alle rinnovate abitudini di vita.

parentesi flos Castiglioni Manzù icona del design

Il disegno

È in questo contesto che nasce Parentesi, la lampada nata dalla collaborazione di Pio Manzù, all’epoca car designer per la Fiat e di Achille Castiglioni, già largamente conosciuto nell’ambito dell’illuminotecnica. Manzù fornisce a Castiglioni il disegno che raffigura una scatola cilindrica con una fessura per il passaggio della luce; questa scorre su un’asta ed è fissata con una vite. Una volta nelle mani di Castiglioni, il disegno viene reinterpretato e diventa Parentesi, prodotta per Flos.

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L’unicità del progetto

Nè lampada a terra, né da tavolo, Parentesi non è niente che sia già stato inventato: elemento essenziale è un cavo d’acciaio attaccato al soffitto che rimane teso grazie alla presenza di un peso all’estremità, attorno al quale vi è un tubo metallico sagomato. La forma del tubo è proprio quella che dà il nome alla lampada e riveste un ruolo strutturale fondamentale. Grazie alla curva, infatti, si creano una serie di attriti che impediscono al tubo di scivolare verso il basso e rimanere fisso all’altezza desiderata. L’unica forza che permette di spostarlo è dunque quella umana, la quale a seconda delle necessità può far scorrere il tubo d’acciaio più in alto o più in basso o farlo girare di 360° attorno a un asse verticale.

Guarda questa camera da letto per un ragazzo giovane in cui Carlotta ha utilizzato Parentesi

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Una serie di esemplari

Parentesi è una di quei modelli che si pongono come esemplari primi di una serie avviata in seguito: minimalismo e semplicità sono i caratteri che meglio non potrebbero descrivere il progetto Castiglioni-Manzù (il quale morì prima di vedere la realizzazione del suo disegno). Dopo di loro infatti Ingo Maurer realizza Hot Achille nel 1994 e più di recente Konstantin Grcic progetta OK con sorgente led.

In un’intervista di Domus del 1996, Achille Castiglioni racconta Parentesi di Flos così:

“Il minimalismo non è un non far nulla perché è più comodo, il minimalismo formale non è di per sé sufficiente, deve corrispondere a un’idea, a un concetto, ed esiste dalla preistoria questa tendenza a fare il minimo, però in forma ingegnosa ed efficiente” .

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